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O desïata verde solitudine
lungi al rumor de gli uomini!
qui due con noi divini amici vengono,
vino ed amore, o Lidia.
Deh, come ride nel cristallo nitido
Lieo, l’eterno giovine!
come ne gli occhi tuoi, fulgida Lidia,
trïonfa amore e sbendasi!
Il sol traguarda basso ne la pergola,
e si rifrange roseo
nel mio bicchiere: aureo scintilla e tremola
fra le tue chiome, o Lidia.
Fra le tue nere chiome, o bianca Lidia,
langue una rosa pallida;
e una dolce a me in cuor tristezza súbita
tempra d’amor gl’incendii.
Movesi il vecchierel canuto et biancho
del dolce loco ov’à sua età fornita
et da la famigliuola sbigottita
che vede il caro padre venir manco;
indi trahendo poi l’antiquo fianco
per l’extreme giornate di sua vita,
quanto piú pò, col buon voler s’aita,
rotto dagli anni, et dal camino stanco;
et viene a Roma, seguendo ’l desio,
per mirar la sembianza di colui
ch’ancor lassú nel ciel vedere spera:
cosí, lasso, talor vo cerchand’io,
donna, quanto è possibile, in altrui
la disïata vostra forma vera.
Tanto gentile e tanto onesta pare
La donna mia, quand’ella altrui saluta,
Ch’ogni lingua divien tremando muta,
E gli occhi non l’ardiscon di guardare.
Ella sen va, sentendosi laudare,
Benignamente d’umiltà vestuta;
E par che sia una cosa venuta
Di cielo in terra a miracol mostrare.
Mostrasi sì piacente a chi la mira,
Che dà per gli occhi una dolcezza al core,
Che intender non la può chi non la prova.
E par che della sua labbia si muova
Un spirito soave e pien d’amore,
Che va dicendo all’anima: ‘ sospira. ’
Giran le spole, il fil s’attorce, io canto:
Ho diciott’anni in core,
Due begli occhi, un telaio ed un amore,
Vesto d’indiana e non conosco il pianto.
S’io snodo e sciolgo la mia treccia rossa
Ove un raggio sfavilla,
Nel guardo a chi m’affisa una scintilla
S’accende, e in petto elettrica una scossa!
Ma passo noncurante, e rido in viso
Ai tentator loquaci;
Serbo per l’amor mio tutti i miei baci,
E il mondo venderei pel suo sorriso!
Io l’amo; — egli è il signor della fucina,
Egli è il re del martello:
Alto, robusto, nerboruto e bello,
A lui dappresso sembro una bambina.