Popolana

Ada NegriRomantic

Giran le spole, il fil s’attorce, io canto: Ho diciott’anni in core, Due begli occhi, un telaio ed un amore, Vesto d’indiana e non conosco il pianto.

S’io snodo e sciolgo la mia treccia rossa Ove un raggio sfavilla, Nel guardo a chi m’affisa una scintilla S’accende, e in petto elettrica una scossa!

Ma passo noncurante, e rido in viso Ai tentator loquaci; Serbo per l’amor mio tutti i miei baci, E il mondo venderei pel suo sorriso!

Io l’amo; — egli è il signor della fucina, Egli è il re del martello: Alto, robusto, nerboruto e bello, A lui dappresso sembro una bambina.

Quand’egli batte il ferro arroventato Dinanzi alla fornace, E sul volto ha i riflessi della brace, E s’inturgida il collo denudato,

Io m’esalto per lui tutta d’orgoglio, E per lui tutto oblìo; Il mio demone egli è come il mio Dio, E per me sola, per me sola il voglio!....

E s’io l’attendo ne la mia soffitta, E l’ora è già trascorsa, Mi si strozza il respir dentro una morsa, E mi sento qui al sen come una fitta:

Ma un passo già risuona sulle scale.... Già l’uscio si spalanca.... La mano trema e il labbro mi s’imbianca, Ma per corrergli incontro ho ai piedi l’ale....

Nero di polve e splendido d’amore, Affranto e sorridente, Ecco, ei m’avvolge in una stretta ardente, E sento sul mio cor battergli il core.

Learn by heart: tap a gap

Giran le spole, il fil , io canto:
Ho in core,
Open the trainer

Keep going on the web or in the app.

Describe a feeling — we’ll find a poem

App Learn Poems

Prova l’app Learn Poems

Tutto il trainer del sito e molto altro: nuovi esercizi, registrazione vocale e condivisione, promemoria, ripasso veloce.