Temporale
Un bubbolìo lontano...
Rosseggia l’orizzonte, come affocato, a mare: nero di pece, a monte, stracci di nubi chiare: tra il nero un casolare: un’ala di gabbiano.
Giovanni Pascoli
Un bubbolìo lontano...
Rosseggia l’orizzonte, come affocato, a mare: nero di pece, a monte, stracci di nubi chiare: tra il nero un casolare: un’ala di gabbiano.
Un brontolio lontano apre la scena: il temporale si annuncia prima all’orecchio, come un brusio cupo e ancora indecifrabile. Poi lo sguardo corre all’orizzonte: verso il mare appare rosso e quasi infuocato, verso i monti è nero come la pece, e in mezzo restano stracci di nubi chiare.
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