Poesie sognanti

Poesie sognanti — una raccolta delle migliori opere su Poemship.

SognanteGiovanni Pascoli

L'assiuolo

Dov’era la luna? chè il cielo notava in un’alba di perla, ed ergersi il mandorlo e il melo parevano a meglio vederla. Venivano soffi di lampi da un nero di nubi laggiù; veniva una voce dai campi: chiù... Le stelle lucevano rare tra mezzo alla nebbia di latte: sentivo il cullare del mare, sentivo un fru fru tra le fratte; sentivo nel cuore un sussulto, com’eco d’un grido che fu. Sonava lontano il singulto: chiù...
SognanteGiovanni Pascoli

Il sonnellino

Guardai, di tra l’ombra, già nera, del sonno, smarrendo qualcosa lì dentro: nell’aria non era che un cirro di rosa. E il cirro dal limpido azzurro splendeva sui grigi castelli, levando per tutto un sussurro d’uccelli; che sopra le tegole rosse del tetto e su l’acque del rio cantavano, e non che non fosse silenzio ed oblìo: cantavano come non sanno cantare che i sogni nel cuore, che cantano forte e non fanno rumore.
SognanteGiovanni Pascoli

Allora

Allora... in un tempo assai lunge... felice fui molto; non ora: ma quanta dolcezza mi giunge da tanta dolcezza d’allora! Quell’anno!... per anni che poi fuggirono, che fuggiranno, non puoi, mio pensiero, non puoi portare con te, che quell’anno! Un giorno fu quello, ch’è senza compagno, ch’è senza ritorno; la vita fu vana parvenza sì prima sì dopo quel giorno! Un punto!... così passeggero, che in vero passò non raggiunto; ma bello così, che molto ero felice felice, quel punto!
SognanteGiosuè Carducci

Vignetta

La stagion lieta e l’abito gentile Ancor sorride a la memoria in cima E il verde colle ov’io la vidi prima. Brillava a l’aere e a l’acque il novo aprile, Piegavan sotto il fiato di ponente Le fronde a tremolar soavemente. Ed ella per la tenera foresta Bionda cantava al sole in bianca vesta.
SognanteGiacomo Leopardi

L'infinito

Sempre caro mi fu quest’ermo colle, E questa siepe, che da tanta parte Dell’ultimo orizzonte il guardo esclude. Ma sedendo e mirando, interminati Spazi di là da quella, e sovrumani Silenzi, e profondissima quiete Io nel pensier mi fingo; ove per poco Il cor non si spaura. E come il vento Odo stormir tra queste piante, io quello Infinito silenzio a questa voce Vo comparando: e mi sovvien l’eterno, E le morte stagioni, e la presente E viva, e il suon di lei. Così tra questa Immensità s’annega il pensier mio: E il naufragar m’è dolce in questo mare.
SognanteDino Campana

L'invetriata

La sera fumosa d’estate Dall’alta invetriata mesce chiarori nell’ombra E mi lascia nel cuore un suggello ardente. Ma chi ha (sul terrazzo sul fiume si accende una lampada) chi ha A la Madonnina del Ponte chi è chi è che ha acceso la lampada? — c’è Nella stanza un odor di putredine: c’è Nella stanza una piaga rossa languente. Le stelle sono bottoni di madreperla e la sera si veste di velluto: E tremola la sera fatua: è fatua la sera e tremola ma c’è Nel cuore della sera c’è, Sempre una piaga rossa languente.
SognanteDino Campana

Giardino autunnale (Firenze)

Al giardino spettrale al lauro muto De le verdi ghirlande A la terra autunnale Un ultimo saluto! A l’aride pendici Aspre arrossate nell’estremo sole Confusa di rumori Rauchi grida la lontana vita: Grida al morente sole Che insanguina le aiole. S’intende una fanfara Che straziante sale: il fiume spare Ne le arene dorate: nel silenzio Stanno le bianche statue a capo i ponti Volte: e le cose già non sono più. E dal fondo silenzio come un coro
SognanteAda Negri

Nevicata

Sui campi e su le strade Silenzïosa e lieve, Volteggiando, la neve Cade. Danza la falda bianca Ne l’ampio ciel scherzosa, Poi sul terren si posa Stanca. In mille immote forme Sui tetti e sui camini, Sui cippi e nei giardini Dorme. Tutto dintorno è pace: Chiuso in oblìo profondo, Indifferente il mondo Tace....