Il lampo squarcia il buio per un attimo e svela il paesaggio nella sua condizione più drammatica: la terra è ansante, livida, in sussulto; il cielo è gonfio, tragico, disfatto. Nel tacito tumulto, una casa bianca bianca appare e sparisce d’un tratto, fragile e quasi spettrale. Il paragone con un occhio esterrefatto che si apre e si chiude nella notte nera dà alla scena un senso di spavento improvviso: è come se il mondo, per un istante, guardasse se stesso e subito richiudesse le palpebre. Domina una sensazione di precarietà e angoscia. La luce del lampo non porta sollievo; rivela la violenza della natura e fa della casa, unico segno di presenza umana, un’apparizione bianchissima che subito svanisce, lasciando il buio ancora più assoluto.
Il lampo — Riassunto
E cielo e terra si mostrò qual era:
la terra ansante, livida, in sussulto; il cielo ingombro, tragico, disfatto: bianca bianca nel tacito tumulto una casa apparì sparì d’un tratto; come un occhio, che, largo, esterrefatto, s’aprì si chiuse, nella notte nera.