La donna amata appare così nobile e piena di dignità che, quando saluta qualcuno, chi la incontra ammutolisce e non osa guardarla. Mentre passa si sente lodare, ma resta umile e benevola; sembra scesa dal cielo per mostrare un miracolo. Chi la guarda riceve attraverso gli occhi una dolcezza nel cuore che solo chi la prova può comprendere. Dalle sue labbra sembra infine muoversi uno spirito soave e amoroso che dice all’anima: “sospira”.
Il tono è contemplativo, quasi religioso, e crea un’atmosfera di stupore e timidezza. La donna non è descritta nei dettagli fisici, ma come una presenza luminosa e irraggiungibile, capace di toccare l’anima con la sola apparizione e con il saluto.