Tanto gentile e tanto onesta pare — Riassunto

Tanto gentile e tanto onesta pare La donna mia, quand’ella altrui saluta, Ch’ogni lingua divien tremando muta, E gli occhi non l’ardiscon di guardare. Ella sen va, sentendosi laudare, Benignamente d’umiltà vestuta; E par che sia una cosa venuta Di cielo in terra a miracol mostrare. Mostrasi sì piacente a chi la mira, Che dà per gli occhi una dolcezza al core, Che intender non la può chi non la prova. E par che della sua labbia si muova Un spirito soave e pien d’amore, Che va dicendo all’anima: ‘ sospira. ’

Show the whole poemHide the poem

App Learn Poems

Prova l’app Learn Poems

Tutto il trainer del sito e molto altro: nuovi esercizi, registrazione vocale e condivisione, promemoria, ripasso veloce.

La donna amata appare così nobile e piena di dignità che, quando saluta qualcuno, chi la incontra ammutolisce e non osa guardarla. Mentre passa si sente lodare, ma resta umile e benevola; sembra scesa dal cielo per mostrare un miracolo. Chi la guarda riceve attraverso gli occhi una dolcezza nel cuore che solo chi la prova può comprendere. Dalle sue labbra sembra infine muoversi uno spirito soave e amoroso che dice all’anima: “sospira”.

Il tono è contemplativo, quasi religioso, e crea un’atmosfera di stupore e timidezza. La donna non è descritta nei dettagli fisici, ma come una presenza luminosa e irraggiungibile, capace di toccare l’anima con la sola apparizione e con il saluto.

Read also

More by Dante Alighieri

All poems
SadDante Alighieri

Deh peregrini che pensosi andate

Deh peregrini, che pensosi andate Forse di cosa che non v’è presente, Venite voi di sì lontana gente, Come alla vista voi ne dimostrate?