Un ricordo di primavera riaffiora limpido: il poeta rivede una stagione felice, un abito elegante e un colle verde dove ha visto per la prima volta una donna. Aprile risplende nell’aria e sull’acqua, mentre le fronde tremano dolcemente al soffio del ponente. In questo paesaggio tenero appare lei: bionda, vestita di bianco, canta camminando nel bosco, illuminata dal sole. Il suo canto si fonde con il tremolio delle foglie, e il paesaggio non resta un semplice sfondo: partecipa alla gioia del ricordo. La scena ha la nitidezza di un’immagine che il tempo non ha sbiadito. L’atmosfera è sospesa e quasi da sogno; il sentimento dominante è una nostalgia dolce per un momento di bellezza e giovinezza che la memoria conserva intatto. Non c’è rimpianto amaro, ma solo la luce ferma di una piccola scena incisa o dipinta, dove natura, musica, sentimento e ricordo coincidono.
Vignetta — Riassunto
La stagion lieta e l’abito gentile Ancor sorride a la memoria in cima E il verde colle ov’io la vidi prima.
Brillava a l’aere e a l’acque il novo aprile, Piegavan sotto il fiato di ponente Le fronde a tremolar soavemente.
Ed ella per la tenera foresta Bionda cantava al sole in bianca vesta.