Sera
Alla tavola siede la sorella più grande e meno triste, Ida la bionda; tutta in sè scrive, medita, cancella, come se al cuor la penna non risponda.
Non s’ode intorno che lo scricchio della penna veloce. La lucerna innonda di calda luce quella chioma e quella fronte quasi d’un nimbo aureo circonda.
Ma la dolce Maria sta solitaria e pensosa in disparte... Io, la speranza, mentre fumo, volar vedo nell’aria;
ed ambedue, per opera d’incanto, conduco nella riposata stanza d’un bel castello che disegno intanto.