Traversando la Maremma toscana
Dolce paese, onde portai conforme L’abito fiero e lo sdegnoso canto E il petto ov’ odio e amor mai non s’addorme, Pur ti riveggo, e il cuor mi balza in tanto.
Ben riconosco in te le usate forme Con gli occhi incerti tra ’l sorriso e il pianto, E in quelle seguo de’ miei sogni l’orme Erranti dietro il giovenile incanto.
Oh, quel che amai, quel che sognai, fu in vano; E sempre corsi, e mai non giunsi il fine; E dimani cadrò. Ma di lontano
Pace dicono al cuor le tue colline Con le nebbie sfumanti e il verde piano Ridente ne le pioggie mattutine.