Il cane
Noi, mentre il mondo va per la sua strada, noi ci rodiamo, e in cuor doppio è l’affanno, e perchè vada, e perchè lento vada.
Tal, quando passa il grave carro avanti del casolare, che il rozzon normanno stampa il suolo con zoccoli sonanti,
sbuca il can dalla fratta, come il vento; lo precorre, rincorre; uggiola, abbaia. Il carro è dilungato lento lento; il cane torna sternutando all’aia.
Giovanni Pascoli