Notte — Riassunto

Siedon fanciulle ad arcolai ronzanti, e la lucerna i biondi capi indora:

i biondi capi, i neri occhi stellanti, volgono alla finestra ad ora ad ora:

attendon esse a cavalieri erranti che varcano la tenebra sonora?

Parlan d’amor, di cortesie, d’incanti: così parlando aspettano l’aurora.

Show the whole poemHide the poem

App Learn Poems

Prova l’app Learn Poems

Tutto il trainer del sito e molto altro: nuovi esercizi, registrazione vocale e condivisione, promemoria, ripasso veloce.

La scena notturna mostra un interno raccolto: alcune fanciulle siedono ad arcolai che ronzano, illuminate da una lucerna che accende d’oro i loro capelli biondi. Di tanto in tanto volgono alla finestra gli occhi neri e brillanti, come se scrutassero il buio. La domanda che attraversa i versi — attendono forse cavalieri erranti nella tenebra sonora? — non riceve risposta, e resta sospesa. Parlano d’amore, di cortesie, d’incanti: il loro conversare evoca un mondo di fiaba e di attese cavalleresche. Chi guarda osserva la scena con tenerezza partecipe. L’atmosfera è sognante, un po’ irreale: il ronzio dei telai, l’oro della lucerna, le stelle degli occhi e il buio esterno creano un contrasto fra il caldo spazio domestico e il mistero della notte. Tutto si chiude sull’attesa dell’aurora, come se il tempo fosse sospeso tra veglia e sogno.

Read also

More by Giovanni Pascoli

All poems
ContemplativeGiovanni Pascoli

Il cuore del cipresso

O cipresso, che solo e nero stacchi dal vitreo cielo, sopra lo sterpeto irto di cardi e stridulo di biacchi: in te sovente, al tempo delle more,
ContemplativeGiovanni Pascoli

Mezzogiorno

L’osteria della Pergola è in faccende: piena è di grida, di brusìo, di sordi tonfi; il camin fumante a tratti splende. Su la soglia, tra il nembo degli odori
ContemplativeGiovanni Pascoli

Nevicata

Nevica: l’aria brulica di bianco; la terra è bianca; neve sopra neve: gemono gli olmi a un lungo mugghio stanco: cade del bianco con un tonfo lieve.