Sopra la morte

Vincenzo MontiContemplative

Morte, che se’ tu mai? Primo dei danni L’alma vile e la rea ti crede e teme; E vendetta del ciel scendi ai tiranni, Che il vigile tuo braccio incalza e preme. Ma l'infelice, a cui de’ lunghi affanni Grave è l’incarco, e morta in cuor la speme, Quel ferro implora troncator degli anni, E ride all’appressar dell’ore estreme. Fra la polve di Marte e le vicende Ti sfida il forte che ne’ rischi indura; E il saggio senza impallidir ti attende. Morte, che se’ tu dunque? Un’ombra oscura, Un bene, un male, che diversa prende Dagli affetti dell’uom forma e natura.

Vincenzo Monti

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L’alma vile e la rea ti e teme;
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