Una voce ha cercato ovunque una persona cara, chiamandola «dolce mio bene» e «triste sorella» e portando con sé una piccola ghirlanda. La domanda «dov'eri?» torna come un ritornello, mentre la voce percorre sentieri, bussa a tutte le porte, ma l'altra non arriva. Intanto i fiori appassiscono, come se morissero di nostalgia, e alla fine le mani stringono soltanto rami scuri: il gesto d'amore resta vuoto.
Solo nell'ultima battuta si avverte una risposta: l'unico cammino per ritrovarsi era «il sentiero della morte». Non c'è un rimprovero aspro, ma una constatazione dolente: il ricongiungimento era possibile solo oltre la vita. Ne nasce un'atmosfera malinconica e sospesa, fatta di tenerezza, solitudine e di un'ombra funebre.