Il sentiero — Riassunto

Dolce mio bene, dov'eri? Ho chiamato per tutt'i sentieri

e portavo una ghirlandella per te, mia triste sorella;

ma tu non c'eri, ma tu non venivi. E i fiori si facean men vivi.

E taluno cadeva per via a morirsene di nostalgia,

in fin che le mie mani pure non strinsero che rame oscure.

Oh, dolce mio bene, dov'eri? Ho chiamato per tutti i sentieri,

ho battuto a tutte le porte... ma dov'eri tu, dunque, sperduto?

-Oh? ma se non sei venuto pe' 'l sentiero della morte!

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Una voce ha cercato ovunque una persona cara, chiamandola «dolce mio bene» e «triste sorella» e portando con sé una piccola ghirlanda. La domanda «dov'eri?» torna come un ritornello, mentre la voce percorre sentieri, bussa a tutte le porte, ma l'altra non arriva. Intanto i fiori appassiscono, come se morissero di nostalgia, e alla fine le mani stringono soltanto rami scuri: il gesto d'amore resta vuoto.

Solo nell'ultima battuta si avverte una risposta: l'unico cammino per ritrovarsi era «il sentiero della morte». Non c'è un rimprovero aspro, ma una constatazione dolente: il ricongiungimento era possibile solo oltre la vita. Ne nasce un'atmosfera malinconica e sospesa, fatta di tenerezza, solitudine e di un'ombra funebre.

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