Placido

Io dissi a quel vecchio, «Dove?» Io cercava un fanciullo mio buono, smarrito: il mio Placido: mio!

Cercavo quelli occhi (... un cipresso?) co’ quali chiedeva perdono di vivere, d’esserci anch’esso.

Cercavo. Ero giunto. Era quello per certo il paese azzurrino suo: monti, una selva, un castello,

poi monti: più su, San Marino.

Nel chiuso (... una croce?) noi soli tre s’era: non c’era altro fiore che l’oro di due girasoli.

Nel chiuso non c’era altra voce, rammento, che il cupo stridore d’un fuco ronzante a una croce;

e qualche fruscìo di virgulto al passo del vecchio, che aveva le chiavi; e d’un tratto, un singulto

di lei: di Maria, che piangeva.

E in fine, guardandosi attorno, «Qui» disse quell’uomo. A Sogliano la torre sonò mezzogiorno.

Stridevano gli usci, i camini fumavano tutti: lontano s’udiva un vocìo di bambini.

E lui? «Qui» mi disse: «non vede?» Io vidi: tra il grigio becchino e noi, vidi un nero, al mio piede,

di terra ah! scavata il mattino!

Giovanni Pascoli

Impara a memoria: tocca uno spazio vuoto

Io dissi a quel , «Dove?» Io
cercava un mio buono,
Apri l’allenatore

Continua sul sito o nell’app.

App Learn Poems

Prova l’app Learn Poems

Tutto il trainer del sito e molto altro: nuovi esercizi, registrazione vocale e condivisione, promemoria, ripasso veloce.